IL MIO TEMPO:Incontro con Pietro Reverdito, il partigiano Pedrin

reverdito

La scuola non si fa soltanto sui libri, questo è certo.
Così, pochi giorni fa, i ragazzi della 5B dell’Istituto tecnico “R. Levi – Montalcini”, sezione per il turismo di Acqui Terme, hanno incontrato un partigiano, lo hanno ascoltato raccontare per più di due ore e hanno con lui stabilito un filo ideale che lega generazioni soltanto in apparenza molto lontane.

Daniele Ghia, in rappresentanza di tutta la sua classe, ha così presentato il partigiano Pedrin.

Reverdito Pietro, classe 1927, nato a Mombaldone (provincia di Asti), maestro per quasi 40 anni, appassionato e un tempo giocatore di palla pugno, consigliere comunale di Montechiaro d’Acqui dal ’64 al ’70. E partigiano. Una vita, quella del partigiano “Pedrin”, ricca di testimonianze, eventi storici e coraggiose scelte che il trascorrere del tempo non dovrà cancellare. E che non cancellerà grazie alla recente pubblicazione del libro “Il mio tempo” (scritto proprio dal signor Reverdito) che diventa preziosa eredità per ciascuno di noi, scrigno che si apre su periodi storici a noi (idealmente e temporalmente) di difficile concezione, ma fondamentali per comprendere la realtà nella quale viviamo; e il futuro che realmente vorremo costruire. Perchè la testimonianza scritta che Pietro Reverdito ha voluto lasciarci permette al lettore non solo di conoscere in modo più approfondito la realtà che affrontò il Piemonte meridionale dall’armistizio dell’8 settembre 1943 (con conseguente invasione tedesca) al 25 aprile del ’45, giorno della liberazione del nostro paese dalle forze nazi-fasciste. Il libro di Reverdito va infatti oltre la semplice narrazione delle vicende della resistenza partigiana (rese indubbiamente interessanti dalla testimonianza diretta dell’autore, a 16 anni già così fermamente convinto dei valori di democrazia e di giustizia da diventare orgogliosamente partigiano) ma ci presenta una straordinaria raccolta di episodi che dagli anni ’30 del secolo scorso giungono fino ai nostri giorni; percorrendo tutta la vita del partigiano Pedrin e spaziando dalla lotta a “repubblichini” e nazisti alla ricostruzione del dopoguerra, dalla scuola allo sport, dai ricordi di tante persone care a Reverdito ad una approfondita analisi sull’età contemporanea. La sensazione che la lettura del libro crea in noi è che Pietro non abbia mai smesso di essere un partigiano: il partigiano non è solo colui che, come ci spiega l’autore, imbracciando un fucile (più per necessità di difendersi che per arrecare danni ad altri) lottò per liberare l’Italia dalla follia nazi-fascista. Il partigiano è, soprattutto, colui che sa sognare un futuro migliore per tutti e che combatte per trasformarlo in realtà, senza mai perdere la speranza. E questa speranza Pietro non l’ha mai perduta; e continua a tramandarla a noi giovani, nati in tempo di pace ma troppo spesso sconsolati di fronte ai problemi che il nuovo millennio ha portato con sé. L’esempio di Pietro Reverdito può essere quindi un ottimo punto di partenza per costruire il futuro che vogliamo, partendo dagli insegnamenti del passato; e ritrovando quella speranza che il partigiano Pedrin insegna a non perdere mai.

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4 commenti

  1. Credo che la storia sia un ottimo mezzo per ricordare chi siamo. Avere l’opportunità di sentire la storia da chi l’ha realmente vissuta e non da un asciutto libro di storia sia una cosa stupenda.
    Già che passo di qua approfitto per lasciarti il link della mia categoria principale e ti invito a dare una letta a tempo perso a qualche mia storia. Ogni commento e recensione, cattiva o positiva è sempre ben accetta.
    https://afreeword.wordpress.com/category/5-words-for-one-story/
    Scrivo una storia a settimana partendo da 5 parole che uno sconosciuto mi da.
    Ti aspetto nel mio blog e intanto ti lascio il follow visto che sono sicuro troverò piacere a leggerti anche in futuro

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    • D’accordo con te. Nel frattempo ho fatto un giro sul vostro blog e mi piace; per ora comincerò a seguirlo e appena avrò più tempo leggerò con calma le vostre storie. Bella l’idea delle 5 parole (Rodari ne usava 2, ma erano altri tempi…) Per quanto riguarda il blog creativitàpuntozero, oggi chiuderà e andrà anche lui in vacanza poichè è un blog scolastico. Lascio aperto nuvolesparsetraledita, che invece è un luogo di scrittura, fateci anche voi un giro. Grazie per avermi dato la possibilità di conoscervi, a presto! P.S.: sto per aprire anch’io una pagina di storie tutte da leggere e mi sto guardando in giro: voi meritate davvero più di uno sguardo distratto. Ciao 🙂

      Piace a 1 persona

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