LE RAGAZZE DEL ’46

Alle ragazze di oggi direi di andare a votare, perché votare conta. Scegliete come volete, ma esprimete la vostra volontà. E fate squadra con le altre che hanno i vostri stessi problemi. Solo così si possono ottenere i risultati

Questo invito a partecipare  intenso, frutto dell’esperienza e del sapore di una conquista che non si sopisce , lo lancia Marisa Rodano, classe 1921, una delle protagoniste della miniserie  “Le ragazze del ’46“.

 

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Le ragazze del ’46 è una miniserie televisiva che celebra i settant’anni dal momento in cui in Italia è stato dato il diritto di voto: sarà trasmessa in cinque puntate su Rai3 da lunedì 30 maggio a venerdì 3 giugno, alle 20.10. I

In Italia le donne furono considerate cittadine al pari degli uomini solo alla fine della Seconda guerra mondiale, il 10 marzo del 1946.  La  loro prima occasione di votoon fu il referendum del 2 giugno 1946 per scegliere tra monarchia e repubblica, come pensano in molti, bensì le amministrative di qualche mese prima, quando le donne risposero in massa e l’affluenza superò l’89 per cento. Circa 2 mila candidate vennero anche elette nei consigli comunali, la maggioranza nelle liste di sinistra. La stessa partecipazione ci fu per il referendum del 2 giugno. Le donne elette alla Costituente furono 21 su 226 candidate, pari al 3,7 per cento: 9 della Democrazia cristiana, 9 del Partito Comunista, 2 del Partito Socialista e una dell’Uomo Qualunque. Cinque deputate entrarono poi a far parte della “Commissione dei 75”, incaricata dall’Assemblea per scrivere la nuova proposta di Costituzione.

Le ragazze del ’46 avevano tra i 21 anni, la maggiore età di allora, e i 31: la più giovane ora ha 91 anni, la più grande ne ha 101. Sono state intervistate nelle loro case, la maggior parte vive da sola ed è completamente autonoma.

Attraverso i loro racconti si sottolinea spesso e l’importanza  dell’istruzione, spesso come motivo di  rimpianto o come elemento essenziale  per il loro percorso futuro.

 

Per saperne di più:

www.rai.tv/

 

donne

 

 

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2 commenti

  1. È indispensabile che non tutto quello che abbiamo sia dimenticato e dato per scontato! Soprattutto noi donne che dobbiamo ringraziare e ricordare sempre le lotte di libertà di donne come Marisa Rodano, Tina Anselmi, Adriana Zardi, Margherita Hack, Laura Lombardo Radice in Ingrao per citarne solo alcune di primo acchito che ho conosciuto personalmente perché amiche e compagne di lavoro di mia mamma non proprio ragazza del 46 ma molto vicina!
    Le 20:10 non è certamente l’orario migliore e devo dire che chi non era informato non ha avuto modo di esserlo purtroppo!
    Shera

    Piace a 1 persona

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